lunedì 13 giugno 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI RINGRAZIANO L'IRPINIA


Il Coordinamento Ambiente – Sociale – Legalità della Segreteria Provinciale dei Giovani Democratici ringrazia tutti i Circoli dei Giovani Democratici presenti in Provincia di Avellino per il lavoro fattivo messo in essere durante la campagna referendaria “Pensiamo al Futuro” e i Comitati e le forze politiche che hanno contribuito con responsabilità ad un risultato storico.
La Provincia di Avellino con il 54,13% di affluenza alle urne (poco sotto la media nazionale che si attesta al 57%) contribuisce fattivamente al raggiungimento dei quorum e alla causa nazionale, dunque un ringraziamento particolare va a tutti i cittadini per la loro partecipazione attiva e per aver compreso l’importanza della partita che il nostro Paese ha inteso giocarsi con questi quattro quesiti referendari.
Gli spogli sono ancora in atto ma già dai primi dati che ci pervengono dal web il risultato appare palesemente chiaro, i cittadini con consapevolezza si sono espressi nel merito favorevolmente sulla gestione pubblica dei servizi idrici, sulle rinnovabili e su una giustizia uguale per tutti.
A questo punto è obbligatoria una riflessione seria e oggettiva sul voto per non svilire i risultati raggiunti trasversalmente, perché il Referendum rappresenta l’opinione di tutti gli Italiani, dunque sarebbe utile non incorrere negli errori di sempre ed evitare l’utilizzo strumentale di tale responso. L’aver abrogato queste norme deve spingere la politica tutta ad affrontare seriamente il nodo cruciale politico e programmatico delle questioni che hanno spinto i cittadini ad una mobilitazione capillare.
La vittoria è di tutti gli Italiani e questo Referendum, considerando le soglie alte di astensione nei passati appuntamenti con la Democrazia, ha fatto emergere uno spaccato importante della società che non ha più intenzione di rimanere a guardare un Paese sull’orlo del baratro. Ora non resta che rimboccarsi tutti le maniche e mettersi fin da subito a lavoro per programmare un futuro concreto e dare delle risposte fattive a tutti gli italiani. Questo è il grazie all'Irpinia e la riflessione sul voto referendario del Coordinamento Ambiente – Sociale – Legalità Giovani democratici della provincia di Avellino. Il Responsabile Ambiente e Green Economy,
Amerigo Ferrara, della respondabile delle politiche Sociali, Sabrina Polcari e del responsabile Legalità e Anticamorra, Giovanni Di Gennaro.

mercoledì 8 giugno 2011

GAZEBO E BICICLETTATA PRO REFERENDUM CON FDS, SEL E UDS


Il circolo cittadino dei Giovani Democratici “Mario Monicelli”, di Rifondazione Comunista “Ernesto Che Guevara” e di Sinistra Ecologia e Libertà, con la collaborazione dell’Unione degli Studenti, organizzano per domani sera (Giovedì 9 giugno) una biciclettata a partire dalle ore 19:00 davanti alla Villa Comunale di Avellino per sensibilizzare la gente in vista dell’importante appuntamento Referendario di domenica e lunedì. 
Abbiamo deciso di concludere insieme questa campagna elettorale mostrando dal basso un’unità d’intenti importante su temi così delicati come l’acqua, le energie rinnovabili e la difesa della Carta Costituzionale e convergendo a fine di singoli percorsi che ci hanno portato ad essere quotidianamente in tutte le piazze della nostra provincia per promuovere i quesiti referendari. Questa biciclettata vuole essere ampia e trasversale, perché ricordiamo che i Referendum non sono di quel o quell’altro partito: sono di tutti i cittadini! Quindi speriamo in una grande partecipazione e adesione. 
Tutti i cittadini interessati potranno partecipare con la propria bicicletta, intanto nello spazio antistante la villa comunale sarà allestito un gazebo per permettere a tutti di raccogliere materiali e informazioni sui quattro quesiti.
 

sabato 4 giugno 2011

IL MONICELLI CON UN GAZEBO PER SENSIBILIZZARE LA CITTADINANZA


In vista degli importanti referendum del prossimo 12 e 13 Giugno il Circolo dei Giovani Democratici della Città di Avellino “Mario Monicelli”, alla luce anche del via libera dato dalla Cassazione in merito al quesito sull'energia nucleare, rende noto che Domenica 05/06/2011 dalle ore 9:30 sarà allestito un gazebo nel centro della cittadina, lungo il Corso Vittorio Emanuele II, per cercare di informare le persone sull'importanza di andare a votare, in quanto è necessario superare il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, e sulla bontà di scegliere 4 SI. Il primo SI è per abrogare il ricorso all'energia nucleare, considerando che non si sà ancora dove mettere le scorie e che in un Paese altamente sismico come il nostro sarebbe altissimo il rischio di una nuova Chernobil o una nuova Fukushima. Gli altri due SI sono per abrogare la privatizzazione forzata dei servizi idrici, la cui gestione deve essere pubblica e i cui costi tecnici non possono essere addebitati in bolletta al singolo cittadino, alla luce di un servizio che non andrebbe neanche migliorato. Infine il quarto SI è per accantonare il legittimo impedimento, che, forse, sarebbe meglio definire semplicemente "impedimento", visto che di legittimo alla possibilità di non presentarsi ai processi da parte delle 4 cariche maggiori dello Stato, non ci troviamo proprio nulla in un Paese la cui giustizia dovrebbe essere uguali per tutti, come ricorda la nostra Costituzione. Non parlandone molto le televisioni e i giornali, sentiamo il bisogno di intervenire direttamente, stando tra la gente e cercando di informare anche quelle persone che non si avvalgono del web e spingere tutti verso una battaglia che ci sembra di vitale importanza in un Paese civile, quale l'Italia è o dovrebbe essere. Invitiamo, pertanto, chiunque volesse a stare con noi ed aiutarci a venire lungo il Corso Vittorio Emanuele II, dove ci troverà impegnati con tanta voce e volantini.

mercoledì 1 giugno 2011

LA CASSAZIONE DA IL VIA LIBERA AL QUESITO SUL NUCLEARE!


Il Coordinamento Ambiente – Sociale – Legalità dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino, accoglie di buon grado la notizia rassicurante che, in tarda mattinata, tutte le maggiori agenzie di stampa nazionale hanno riportato a chiare lettere: la Corte di Cassazione da il via libera al Referendum sul Nucleare.
Gli elettori che si recheranno alle urne il 12 e il 13 Giugno troveranno, oltre alle due schede sulla ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico e sul legittimo impedimento, anche quella sul quesito che chiede di bloccare per sempre i progetti nucleari del governo.
L’accoglimento dell’istanza presentata dal Partito Democratico alla Corte di Cassazione rispetto al Decreto Omnibus appena votato, oltre ad affermare ancora una volta il valore incontestabile della Costituzione rispetto all’agire di questo Governo, apre uno scenario importante del tutto differente sulle questioni referendarie, perché il quesito sul nucleare investiva di una maggiore carica emotiva gli italiani, spronandoli a recarsi alle urne. Chiaramente siamo consapevoli e abbiamo fatto presente in maniera inequivocabile che nella questione “nucleare” c’è poco di emotivo, ma tanto di razionale e politicamente contestabile al Governo Berlusconi rispetto alle strategie concrete da mettere in campo sui futuri Piani Energetici Nazionali.
Oltre a questa notizia che imprime nuova energia alla nostra azione politica sul territorio provinciale rispetto alla sensibilizzazione dei cittadini per il raggiungimento dei quorum, c’è da mettere in grande evidenza anche la parentesi che l’Autorità Garante nelle Comunicazioni ha aperto con la Commissione Parlamentare di Vigilanza rispetto alla Rai e nello specifico alla “collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi ai Referendum del 12 e 13 Giugno” non conforme al regolamento della Commissione sulla par condicio referendaria.
Nell'esercizio della sua funzione di vigilanza, l'Agcom, verificherà l'osservanza del richiamo, nonché dell'invito già rivolto alla Rai ad incrementare l'informazione sui Referendum; in caso di inosservanza, adotterà i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge.
Ricordiamo ancora una volta l’importanza delle ragioni alla base dei nostri quattro consapevoli SI che i cittadini potranno leggere attraverso le pagine della piattaforma mediatica
www.pensiamoalfuturo.blogspot.com che riassume in maniera soddisfacente tutto quanto c’è da sapere rispetto ai Referendum. Dunque rinnoviamo l’invito ai cittadini della Provincia di Avellino di recarsi alle urne il 12 e il 13 Giugno per contribuire concretamente al futuro della nosta nazione.

venerdì 20 maggio 2011

I GIOVANI DEMOCRATICI ANALIZZANO LE RAGIONI DEI QUATTRO SI


In un clima di fiducia e responsabilità comincia la Campagna Referendaria “Pensiamo al Futuro” dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino in vista del voto per i Referendum Abrogativi del 12 e 13 Giugno. Presso la sede del Partito Democratico di via Tagliamento, i Responsabili Provinciali Ambiente e Green Economy, Amerigo Ferrara, Politiche Sociali, Sabrina Polcari e Legalità e Anticamorra, Giovanni Di Gennaro con il Segretario, Giuseppe Mercurio ed il Vicesegretario, Augusto Nuzzolo, hanno reso note all’intera organizzazione giovanile le modalità attraverso le quali questa campagna di sensibilizzazione sarà mandata avanti per coinvolgere i cittadini attraverso i 45 circoli dei Giovani Democratici presenti sul territorio provinciale. Le opportune conclusioni sono toccate a Michele Grimaldi, Segretario Regionale e Responsabile Nazionale Saperi e ad Andrea Casu, Responsabile Nazionale Ambiente e Beni Comuni.
Una delle ragioni per cui il Coordinamento Ambiente – Sociale – Legalità ha pianificato la realizzazione della piattaforma mediatica
www.pensiamoalfuturo.blogspot.com mira all’utilizzo di questo luogo virtuale da parte dei circoli territoriali per abbattere le distanze ed avere l’opportunità di condividere opinioni, documenti, file audio/video e materiale per i Referendum Abrogativi.
Dunque si tratta di una vera e propria opportunità per incrementare il lavoro ed al tempo stesso mettere in condizione i cittadini di poter fruire di un’equa informazione, visto che le emittenti televisive nazionali, a meno di un mese dal voto, stanno arrecando un evidente svantaggio agli Italiani in termini di democrazia, non curando in maniera adeguata la pubblicizzazione dei quesiti e avallando in questo modo il pensiero di chi resta convinto che nel sistema di informazione c’è qualche meccanismo che non va più come dovrebbe andare.
Entrando nel merito del dibattito sui quesiti referendari, sono emerse molteplici sfumature sia di carattere culturale che politico, fermo restando che per correttezza di opinione sarebbe necessario tenere la partita referendaria al di fuori dei colori politici per lanciare un messaggio forte in termini contenutistici e non andare incontro ad obiezioni strumentali. Sul piano delle scelte energetiche il futuro della Nazione potrebbe effettivamente dipendere da questo importante appuntamento con le urne.
È del tutto evidente sul profilo ambientale la stretta connessione culturale rispetto ai quesiti che attengono all’abrogazione del quadro normativo della privatizzazione della gestione del servizio idrico e del nucleare, infatti nell’immediato futuro saranno preminenti le scelte che atterranno al sistema energetico mondiale. Il fatto che l’Italia faccia parte del G20 in un periodo di transizione epocale e cioè alla fine della seconda rivoluzione industriale, basata sui combustibili fossili, deve spingere la politica e la società ad inquadrare i referendum come la necessita di guardare oltre, per poter scegliere le strategie energetiche opportune e meno invasive possibili.
La privatizzazione della gestione del servizio idrico ed il nucleare risponderebbero infatti ad esclusive esigenze di stampo economico dei privati e delle multinazionali, a danno dei cittadini. In tal modo, una visione politico strategica complessiva sarebbe svilita inesorabilmente dalla logica del profitto.
Questa strategia non mirerebbe alla risoluzione delle criticità rispetto alla manutenzione ordinaria del sistema idrico, comporterebbe semplicemente un aggravio fiscale ed una serie di problematiche legate al numero esiguo delle utenze nelle periferie; allo stesso modo il Nucleare, le derivanti radiazioni ed il destino delle scorie, a prescindere da eventi naturali imponderabili, andrebbero a minare la salute e l’incolumità delle comunità, aumentando l’incidenza dei tumori e delle malformazioni genetiche. Appare comunque fin troppo chiaro che a prescindere se la corte di cassazione deciderà se far votare o meno il quesito sul nucleare, è necessario render note le criticità che lo caratterizzano, anche perché è quasi certo che il prossimo autunno sarà ridiscusso e reinserito nei piani energetici nazionali. Rispetto a questo scenario, il quesito sul legittimo impedimento rappresenta il vero ostacolo al quorum, la ragion politica del Governo Berlusconi che tiene insieme interessi economici, legati anche agli altri quesiti, e quel clima di impunità a cui la politica di questo governo, anche attraverso i mezzi di informazione ha inesorabilmente abituato gli
Italioti. Gli italiani, invece, vivono per queste ed altre situazioni, eticamente discutibili, una sorta di disagio che non fa che aumentare le distanze tra la società e la politica.
A conclusione del serrato dibattito, Michele Grimaldi, Segretario Regionale e Responsabile Nazionale Saperi, dopo aver aperto una breve parentesi sul quadro politico emerso dalle elezioni amministrative in
Campania ed in Italia, ha rimarcato la necessità di una partecipazione democratica capillare dell’intera organizzazione giovanile, al cospetto dell’importante appuntamento con i Referendum che potrà rappresentare un ulteriore segnale di risveglio al clima politico che ha instaurato l’attuale governo. La riscossa culturale, secondo il Responsabile Nazionale Saperi va costruita con pazienza e tenacia partendo proprio dalle scuole e dalle università, quali efficienti contenitori di fervide idee ed al tempo stesso
fondamenta per la costruzione della futura società.
Infine Andrea Casu, Responsabile Nazionale Ambiente e Beni Comuni ha tracciato un quadro complessivo e
approfondito sulla partita referendaria, analizzando punto per punto i nodi critici che attengono ai quesiti
in relazione agli obiettivi reali che contraddistinguono ed hanno contraddistinto nello scorso ventennio il Governo Berlusconi. L’apparente liberismo ha fatto collassare del tutto le politiche sull’ambiente, di fatto, ribadisce il Responsabile Nazionale Ambiente le questioni referendarie impongono all’attuale governo di
rinunciare all’alibi del nucleare e di affrontare finalmente la questione energetica. Questo referendum offre alla Nazione un occasione concreta per cambiar rotta e ci si attiverà affinché la maggior parte degli italiani capisca l’importanza di questo momento e decida di recarsi a votare.
I Giovani Democratici della Provincia di Avellino, consci dello spessore dei prossimi Referendum, ringraziano il nazionale per l’apporto concreto offerto loro e rinnovano dunque l’impegno sul territorio provinciale per far sì che anche l’Irpinia possa contribuire, sia in termini di consapevolezza che numerici, al raggiungimento del quorum. Nelle prossime settimane sono stati programmati infatti una serie di appuntamenti in diversi
comuni per adempiere responsabilmente alla sensibilizzazione dei cittadini, iniziative che culmineranno Domenica 5 Giugno in una giornata di mobilitazione generale dell’intera organizzazione dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino.

martedì 17 maggio 2011

COMINCIA UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA REFERENDARIA "PENSIAMO AL FUTURO"


Giovedì prossimo 19 Maggio, la Segreteria Provinciale dei Giovani Democratici di Avellino darà il via alla Campagna Referendaria “Pensiamo al Futuro”. Alle ore 15 presso il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico di via Tagliamento, avrà luogo una conferenza stampa per coinvolgere gli organi di informazione, mentre a seguire, alle ore 17 è stata organizzata una riunione con tutti i segretari dei 45 circoli GD presenti in provincia per discutere in maniera approfondita delle tematiche riguardanti i quattro quesiti referendari che il 12 e 13 Giugno saranno posti ai cittadini e per la distribuzione del materiale. A dar forza al messaggio che i Giovani Democratici della Provincia di Avellino intendono lanciare, interverranno Michele Grimaldi, Segretario Regionale nonché Responsabile Nazionale Saperi e Mezzogiorno ed Andrea Casu, Responsabile Nazionale Ambiente e Beni Comuni, entrambi impegnati alacremente da diversi mesi su tutto il territorio nazionale per cementare nelle idee e nella linea politica l’intera organizzazione.
“Dopo aver lavorato per oltre un mese sui contenuti e sul materiale da distribuire in tutta la nostra Provincia, siamo finalmente pronti a partire – sostiene il Responsabile Provinciale Ambiente e Green Economy,
Amerigo Ferrara – l’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di informare e sensibilizzare il più possibile i cittadini attraverso i circoli dei Giovani Democratici, la rete dei comitati e delle associazioni, per creare un substrato culturale ottimale rispetto ai temi ed ai quesiti che saranno proposti nei Referendum Abrogativi del 12 e 13 Giugno. Nutriamo la consapevolezza – conclude Amerigo Ferrara - che la partita referendaria abbia un’importanza epocale e rappresenti l’ultima vera chance che avranno a disposizione gli italiani per alzare la testa rispetto ad un evidente gap di democrazia che il nostro Paese vive ormai da troppo tempo, e proprio per questo, va affrontata seriamente a prescindere dall’appartenenza politica o partitica. In vista di questa campagna referendaria, è stata nostra premura allestire una consistente piattaforma mediatica, già on-line da qualche settimana: www.pensiamoalfuturo.blogspot.com che costituirà un vero e proprio supporto informativo per le comunità della nostra provincia. Ringraziamo Michele Grimaldi ed Andrea Casu per aver accettato fin da subito di supportarci in questa nostra campagna di sensibilizzazione sociale.”
“Andare al voto è un nostro diritto ed un atto di responsabilità – sostiene la Responsabile Provinciale Politiche Sociali, Sabrina Polcari – si tratta di cogliere una vera opportunità di Democrazia in un momento in cui il nostro governo preferisce tutelare interessi personalistici piuttosto che i diritti fondamentali di ogni singolo individuo. I Giovani Democratici della Provincia di Avellino e non sono ben consapevoli che le emittenti televisive non daranno lo spazio opportuno ai Referendum, per questo motivo abbiamo messo su una campagna informativa solida, per divulgare il più possibile un messaggio equo che deve far riflettere i cittadini di tutte le comunità. Rivolgo – conclude Sabrina Polcari – un appello all’organizzazione tutta per un maggior impegno in questa fase, con la speranza che si riescano a convogliare energie sane per gli importanti appuntamenti di Giugno”
“Ritengo sia fondamentale – sostiene il Responsabile Provinciale Legalità e Anticamorra, Giovanni Di Gennaro – il raggiungimento del quorum degli aventi diritto al voto e la nostra Provincia può e deve fare la propria parte. I Giovani Democratici metteranno in essere quante più iniziative possibili su scala provinciale per creare opinione a tal riguardo e per illuminare quel cono d’ombra di illegalità figlio di un conflitto di interessi mai risolto che, anche in occasione dei Referendum, sta giocando un ruolo predominante nel boicottare strumentalmente il diritto al voto. Sono sicuro – conclude Giovanni Di Gennaro – che la nostra Provincia risponderà bene alla nostra sollecitazione, rivolta a costruire argini sicuri per il nostro futuro.

giovedì 12 maggio 2011

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE NEL PIENO RISPETTO DELLE IMPORTANTI QUESTIONI REFERENDARIE


I Giovani Democratici della Città di Avellino del Circolo "Mario Monicelli" accolgono di buon grado la linea politica espressa ed adottata dai Giovani Democratici di Solofra rispetto al movimento neofascista "Forza Nuova".
I giorni scorsi infatti il Circolo di Solofra aveva partecipato ad una riunione territoriale per costituire un comitato pro referendum alla quale aveva preso parte anche un noto esponente di Forza Nuova e questa faccenda era emersa anche mezzo stampa con toni non troppo chiari.
Sin da subito il Circolo dei Giovani Democratici di Solofra si è attivato per chiarire in maniera perentoria questa situazione, sostenendo che se Forza Nuova avesse aderito al comitato, i Giovani Democratici si sarebbero mossi autonomamente rispetto alla campagna di sensibilizzazione in vista dei referendum.
Il Circolo "Mario Monicelli" come i Giovani Democratici del Circolo di Solofra, riconoscono quali radici fondanti della propria identità il Risorgimento italiano e la Resistenza e prendono le distanze da qualsisi movimento politico non si faccia, di fatto, portatore del rispetto dei diritti umani, del rispetto per le differenze di ogni genere, senza distinzione di sesso, di origine etnica, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di orientamento sessuale, di condizioni personali e sociali.
Forza Nuova, da quel che ci risulta, si connota nella realtà italiane per atti gravi, sui quali invitiamo i più ad informarsi e riflettere.
Questi movimenti sono liberi di esprimersi sui referendum come meglio credono e speriamo lavorino davvero in tal senso, anzicché utilizzare qualsiasi occasione si presenti loro favorevole per sparare a zero su tutto e tutti con toni demagogici, moralisti e puritani, che mal si sposano con i comportamenti che spesso li fanno balzare agli onori delle cronache.
Dunque massima attenzione alle questioni referendarie in questa fase. Nutriamo la sperianza che temi di importanza epocale non siano infangati e strumentalizzati per fini politici secondi o per una mera esposizione mediatica, perché alla partita referendaria sottendono sfumature di civiltà e democrazia che riteniamo preminenti per il nostro futuro e per quello delle prossime generazioni.
Non ci resta che profondere energie in questa direzione per informare e sensibilizzare il più possibile i cittadini. Cogliamo l'occasione per rivolgere un saluto ed un "in bocca al lupo" a tutti i circoli dei Giovani Democratici che siamo certi si stanno impegnando in tal senso in tutta la nostra Provincia.


GIOVANI DEMOCRATICI CITTÀ DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

lunedì 25 aprile 2011

25 APRILE: UNA SANA OPPORTUNITÀ PER RIFLETTERE



I Giovani Democratici della Città di Avellino del Circolo “Mario Monicelli” sono lieti di augurarvi delle serene festività Pasquali. Come spesso avviene, proprio in questi momenti di sommessa riflessione, ciascuno di noi è solito tirar le somme rispetto alle esperienze fin qui vissute, per razionalizzare ed imparare dai propri errori e per ripartire, cercando in ogni caso di contribuire alla crescita di una generazione di persone capaci di guardare al futuro senza rancori, ma con la lealtà, la maturità e la serenità di chi ha l’interesse principe di costruire argini forti a questa realtà incerta.

Ci tocca infatti constatare che il trend di questa prima parte del 2011 sembra essere in linea, se non peggio, con quello dello scorso anno. L’Italia continua tristemente a  mostrare serie difficoltà di ripresa. La nostra Nazione di fatto è lacerata socialmente da enormi problemi in tutti i principali ambiti occupazionali e vive nel contempo  un periodo di grave crisi politica ed istituzionale che amplifica questa situazione, non consentendoci di intravedere una visione politico-strategica complessiva, che miri alla risoluzione delle impellenti criticità e più in generale al benessere dell’intero Paese.

Gli ingenti tagli trasversali, frutto delle scelte politiche operate dal governo Berlusconi, oltre che sui maggiori vettori di eccellenza della nostra Nazione, quali la Scuola, l’Università, la Sanità e la Ricerca, sui quali sarebbe stato necessario investire, si stanno purtroppo riversando a cascata in maniera negativa sui vari ambiti locali e stanno minando in maniera considerevole l’equilibrio sociale ed economico delle nostre realtà.

Il compito della nostra generazione rispetto a questo quadro desolante non è quasi mai improntato alla mera e strumentale indignazione, fine a sé stessa, perché siamo pienamente consapevoli che in una simile situazione, piangersi addosso non abbia alcun senso. Per questo motivo, il nostro impegno costante è fortemente orientato alla  ricerca delle opportune soluzioni attraverso le quali poter interagire e costruire con la società circostante un futuro concreto. Crediamo sia necessario continuare ad investire sulla sensibilità di quelle persone che sognano e lottano per poter incidere sulle coscienze degli italiani.     

Quest’anno Lunedì in albis capita proprio il 25 Aprile, giorno della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, nutriamo dunque la viva speranza che questa casualità occorsa proprio nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, impregnata delle sfumature e dei profondi significati di tali eventi, sappia infonderci  la forza e la fiducia per continuare ad operare con passione ed abnegazione nei nostri territori. Oggi per noi Resistere vuol dire impegnarci quotidianamente per risollevare le sorti della nostra Democrazia, per far rispettare le nostre terre ed i nostri diritti continuamente calpestati e per cercare di promuovere nella società i valori, le idee e le proposte per le quali giornalmente spendiamo le nostre sane energie.

Consci del fatto che a breve saremo impegnati in appuntamenti cruciali per la vita del nostro Paese, quali le elezioni comunali e la campagna referendaria, l’auspicio più appropriato in questo momento è che ciascuno di noi sappia trovare nei piccoli gesti, nei pensieri e negli stati d’animo, le giuste motivazioni per far meglio e per continuare a lottare per un futuro dignitoso delle prossime generazioni.   

GIOVANI DEMOCRATICI CITTÀ DI AVELLINO
CIRCOLO “MARIO MONICELLI”

venerdì 25 marzo 2011

RIUNIONE DI CIRCOLO - LUNEDI 28 MARZO


Lunedì 28 Marzo, a partire dalle ore 18:30, presso il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico, avrà luogo la riunione dei tesserati del Circolo "Mario Monicelli". Non è stato possibile fissarla prima o nei finesettimana precedenti per questioni di ordine politico e per gli impegni universitari, di lavoro e personali di tanti ragazzi. Quest'assemblea ci accompagnerà nella fase congressuale che culminerà nel mese di Aprile inoltrato. Resta chiaramente prioritario dar seguito alle idee proposte dai tesserati nelle scorse sedute per mandare avanti le iniziative politiche concordate sulla Città di Avellino, che hanno in parte animato le iniziative pubbliche messe in campo dal Circolo.

ORDINE DEL GIORNO
  • Situazione Organizzazione Provinciale dei Giovani Democratici;
  • Discussione ed attuazione linee guida campagne referendarie;
  • Discussione rispetto al Congresso di Circolo;
  • Iniziativa politica;
  • Varie ed eventuali.

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO 
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

venerdì 4 marzo 2011

LAVORO SIGNIFICA SOPRATTUTTO DIGNITA'


L’iniziativa di ieri sera “L’Italia è ancora una repubblica fondata sul lavoro? Lavoro, Lavori, Democrazia Oggi” ha visto una numerosa partecipazione di irpini di ogni età e di diversi dirigenti provinciali del Partito Democratico che hanno atteso con interesse le conclusioni del già Segretario Nazionale della CGIL Guglielmo Epifani, attualmente Presidente della Fondazione Bruno Trentin.
Alla emozionante introduzione di Tonino Boccella che ha sottolineato l’esigenza del Partito Democratico di riaprire un dibattito serrato sui temi concreti della provincia sono seguite una relazione dettagliata dell’avvocato Ermanno Simeone rispetto alla condizione lavorativa ed economica e l’intervento dell’Onorevole Rosa D’Amelio, reso ancor più duro, oltre che dalla condizione in cui versa la regione Campania a seguito dei tagli operati dal governo, dalla volontà di Caldoro di investire sul nucleare.
Epifani con toni ponderati ma inevitabilmente arrabbiati ha tracciato una sorta di bilancio rispetto alla totale inadeguatezza del Governo Berlusconi nel far fronte alla crisi nazionale che vede un Mezzogiorno sempre più penalizzato e con tassi di disoccupazione preoccupanti rispetto ad un sistema industriale messo alle corde; oltretutto, nell’ambito di una pesante situazione internazionale, si è preferito scaricare le responsabilità sulla Magistratura e su una Costituzione, che mai prima di oggi era stata messa in discussione, anziché prendere posizioni responsabili sulle vicende della Fiat e sul Federalismo Fiscale.
Riteniamo prioritario ribadire che nel “lavoro” sancito e garantito dalla Costituzione c’è l’aspirazione di ogni persona nel vedere realizzato il proprio senso della vita, purtroppo la situazione che ci troviamo a vivere quotidianamente risulta ben diversa. Ci tocca constatare che oggi il lavoro non è più inteso come forma di riscatto dell’individuo ma, facendo un tuffo all’indietro lungo più di cento anni, è ritornato ad essere mera merce di scambio. Il maggior peso di questa situazione ricade soprattutto sulle nuove generazioni che restano inevitabilmente imbrigliate nelle forme precarie del lavoro, non avendo di fatto alcuna prospettiva. A quel 52% di giovani irpini disoccupati e a quel 47% di laureati e diplomati sotto impiegati rispetto alla loro qualifica servirebbe l’opposto di quanto è stato fino ad ora somministrato: un nesso, finora inesistente, fra mondo della formazione e mondo produttivo, soprattutto qui nel Sud dove la formazione post-universitaria è quasi del tutto inesistente, con la conseguenza che la stragrande maggioranza dei laureati è costretta a spostarsi al Nord, inaridendo sempre di più i nostri territori di entusiasmi, di passioni, di intelligenze e di competenze.
Per questo siamo convinti che il nostro Paese abbia bisogno di una oggettiva e sostanziale riprogrammazione attraverso investimenti sulla Scuola e sull’Università, per rendere il sistema complessivo della formazione capace di adeguarsi alle nuove domande della società - pensiamo al settore dell’ambiente e della salvaguardia del territorio, per fare solo l’esempio che ci sembra più evidente – e per non doverci accontentare di qualsiasi lavoro, vanificando ogni piccola aspirazione nel trovare con un posto di lavoro anche un modo per sentirci utili alla nostra comunità.
Altri paesi europei hanno già preso provvedimenti urgenti, se non per risolvere, quanto meno per affrontare questa drammatica situazione che tocca le nuove generazioni, provando a dare delle risposte, non con misure assistenziali, ma con incentivi mirati a sostenere il lavoro dipendente e autonomo, valorizzando l'apprendistato, migliorando i servizi attivi all'impiego e alla formazione professionale. Dunque bisogna far presto a pensare e praticare soluzioni pragmatiche, questo l’obiettivo a breve/medio termine del Meridione e dell’Italia per consentire ai giovani di non fuggire altrove e trovare non solo il lavoro, ma soprattutto la propria dignità.


GIOVANI DEMOCRATICI CITTÀ DI AVELLINO
CIRCOLO “MARIO MONICELLI”

giovedì 24 febbraio 2011

NECESSARIA UNA SVOLTA ALL'IMMOBILISMO DELLA POLITICA

Questo in breve il messaggio emerso dalla tavola rotonda “Patto per il Lavoro: che fine ha fatto?” sui temi della crisi e del lavoro promossa dai Giovani Democratici del Circolo Monicelli, che ha evidenziato le effettive difficoltà economiche in cui versa l’intera Provincia di Avellino. Un dibattito intenso, teso a non sottovalutare le esigenze delle forze sociali, sindacali ed imprenditoriali che hanno lanciato un accorato appello di responsabilità alla Provincia di Avellino, rea di non essersi imposta sul governo regionale e nazionale. Il Patto per lo Sviluppo, presentato nel mese di Dicembre e recepito dall’ente Provincia, rappresentava di fatto un “tampone al presente” per creare le condizioni opportune di tenuta economica nell’immediato e di ripresa nel momento in cui la crisi si sarebbe attenuata. Risulta prioritario evitare lo smantellamento dell’apparato industriale, tutelare i settori di nicchia come il vitivinicolo e le piccole e medie imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi. Fondamentale la realizzazione di infrastrutture materiali ed immateriali, da tempo sollecitate: il miglioramento del sistema viario, fortemente deficitario, il collegamento all’alta capacità, il rafforzamento della rete telematica attraverso la banda larga; tutti accorgimenti strategici essenziali per limitare le spese e tenere in piedi il sistema economico irpino. Rispetto ai preoccupanti dati sulla povertà, sulla precarietà e sulla disoccupazione, che di fatto stanno lacerando il tessuto sociale dell’intera Provincia, comportando fenomeni emigratori al pari degli anni ’60, le parole non possono più bastare, servono gesti di responsabilità rispetto al ruolo della politica, che ha il dovere di ridare fiducia alle nuove generazioni creando opportunità e salvaguardare chi un posto di lavoro già ce l’ha e rischia seriamente di perderlo. Fronteggiare la crisi significa impegnarsi nel trovare le risposte adeguate alle esigenze insoddisfatte e creare argini forti all’economia per evitare che il sistema collassi. La politica dunque deve porsi degli obiettivi concreti a breve scadenza. 

GIOVANI DEMOCRATICI CITTÀ DI AVELLINO
CIRCOLO “MARIO MONICELLI”

lunedì 21 febbraio 2011

PATTO PER IL LAVORO: CHE FINE HA FATTO?



Il Circolo Cittadino dei Giovani Democratici “Mario Monicelli” rende noto che Mercoledì prossimo, 23 Febbraio, presso la Casina del Principe a partire dalle ore 17:00 avrà luogo il dibattito “Patto per il lavoro: che fine ha fatto?”.
L’esigenza di porre al centro della discussione tematiche fondamentali per la tenuta economica dell’intera provincia di Avellino scaturisce dal perpetrarsi del periodo di crisi per la nostra Nazione, che fa sentire in maniera concreta il proprio peso soprattutto nel Meridione.
Lo spirito propositivo col quale si proverà a tracciare una sorta di bilancio per quanto riguarda la “questione irpina” vuole essere un punto di ripartenza per tentare di rilanciare le politiche del lavoro e dello sviluppo, che consentano di far fronte alla crisi guardando soprattutto al presente.  
I preoccupanti dati sulla povertà, sulla disoccupazione giovanile, sulla crisi delle piccole e medie imprese e su quella del settore industriale infatti, devono necessariamente spingere nell'immediato le istituzioni a ragionare in maniera chiara e fattiva per evitare che la situazione peggiori.
Daranno vita al dibattito: Amerigo Ferrara (Giovani Democratici Avellino), Alberta De Simone (Capogruppo Provinciale del Partito Democratico), Amalio Santoro (Capogruppo Provinciale Centrosinistra Alternativo), Vincenzo Petruzziello (Segretario CGIL), Silvio Sarno (già Presidente Confindustria) e Lucio Fierro (segretario CNA).

sabato 19 febbraio 2011

LE PAROLE E LE COSE DEI DEMOCRATICI


A seguito dell’invito di partecipazione che ci è stato rivolto dalla Federazione Provinciale di Pisa, considerando che questi appuntamenti nell’ambito della nostra organizzazione giovanile rappresentano momenti formativi vitali per poterci confrontare con altre realtà italiane e poter respirare un’aria di sana crescita personale e politica, riteniamo opportuno informare i Segretari di Circolo dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino della Scuola di Formazione Politica “Le parole e le cose dei democratici”, che si terrà dal 4 al 7 Marzo presso la Sala Congressi della Città di Pisa.

Questo vero e proprio seminario, ispirato ad un’ampia riflessione sulla Sinistra Riformista italiana ed europea è stato organizzato dal Coordinamento Territoriale Pd Pisa, dal Centro Studi del Partito Democratico, dai Giovani Democratici Pisa e dalla rivista “Inschibboleth” e sarà strutturato in tre giornate con cinque sedute di lavoro in successione (non in contemporanea), così da permettere a tutti i partecipanti di seguire tutte le sessioni. A seguito di ciascuna seduta sarà possibile instaurare un dibattito tra i relatori ed i partecipanti stessi, così da rendere il popolo democratico padrone di esprimere le proprie idee confrontandole con autorevoli personaggi politici nell’ambito del nostro partito (Reichlin, Bindi, Letta, Civati, Orfini, Raciti). Il seminario sarà aperto e concluso da due sedute plenarie in cui sarà protagonista la politica: la prima illustrerà i temi sui quali oggi la sinistra riformista italiana deve lavorare per la costruzione di una nuova cultura politica; la seconda di chiusura, nel pomeriggio del 7 marzo, con la partecipazione di Massimo D’Alema.

La quota di partecipazione è di euro 65 (che comprendono tre notti in ostello e due pranzi, viaggio escluso), mentre per le adesioni e per maggiori informazioni oltre al Sito del Partito Democratico di Pisa è possibile contattare entro e non oltre il 23 Febbraio il Responsabile Formazione Politica e il Vice Segretario dei Giovani Democratici della Provincia di Avellino. Avendo a disposizione come Federazione Provinciale un numero ristretto di posti, terremo in considerazione le richieste che ci perverranno in ordine cronologico.

Segue in allegato il programma completo della tre giorni.

Avellino, 18 Febbraio 2011
Amerigo Ferrara 
Responsabile Provinciale Formazione Politica

Marcello Rocco
Vice Segretario Provinciale

VENERDI 4 MARZO
 
• Ore 15.00
Arrivo e accredito

• Ore 15.30 – 17.00 
Saluti: Francesco Nocchi (segretario provinciale PD Pisa), Matteo Trapani (segretario provinciale GD Pisa)

Tavola rotonda di apertura. Con Marco Filippeschi (sindaco di Pisa), Gianni Cuperlo (Presidente Centro Studi PD), Annamaria Parente (responsabile Formazione – esecutivo nazionale PD), Enrico Letta (Vicesegretario PD), Elio Matassi (Professore di Filosofia della Storia – Università Roma Tre, membro del comitato direttivo di Inschibboleth), Andrea Giorgio (segretario regionale GD Toscana)

• Ore 17.00 - 19.30 
I democratici e il lavoro della memoria. Che cosa ereditare del Novecento? Con Michele Battini (Professore di Storia Contemporanea – Università di Pisa), Paul Ginsborg (Professore di Storia dell’Europa Contemporanea – Università di Firenze), Claudia Mancina (Professoressa di Etica dei diritti – Università La Sapienza, Roma), Vannino Chiti (Vicepresidente del Senato), Vittoria Franco (senatrice PD). Modera: Maria Grazia Gatti (deputata PD).

SABATO 5 MARZO

• Ore 9.30 – 12.30 
Le figure e le forme dei democratici dopo il Novecento. Che cosa possiamo e dobbiamo dire di sinistra nell'epoca della rete? Con Gianluca Giansante (ricercatore, giornalista e consulente politico), Giuseppe Civati (consigliere regionale PD Lombardia), Matteo Orfini (responsabile Cultura e Informazione – segreteria nazionale PD), Adriano Fabris (Professore di Filosofia Morale e di Etica della Comunicazione – Università di Pisa), Concita De Gregorio (direttrice l’Unità), Mario Rodriguez (Professore di Comunicazione Politica – Università di Padova). Modera: Giorgio Malet (segretario del Circolo GD “Giovane Europa” della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa).

• Ore 15.00 – 17.30 
Le grandi biografie della sinistra italiana. Chi comprende l'album dei democratici e chi esclude? Con Alfredo Reichlin, Miriam Mafai, Andrea Margheri. Modera: Paolo Fontanelli (deputato PD)

DOMENICA 6 MARZO

• Ore 10.00 – 12.30 
Fenomenologia dei vizi e delle virtù della sinistra: patologie antiche e moderne, virtù volontarie ed involontarie. Con Carmelo Meazza (Professore di Filosofia Morale – Università di Sassari), Susanna Cenni (deputata PD), Alfonso Maurizio Iacono (Professore di Storia della Filosofia – Università di Pisa), Roberto Cerreto (Consigliere parlamentare), Michele Ciliberto (Professore di Storia della filosofia moderna e contemporanea – Scuola Normale Superiore di Pisa). Modera: Ermete Realacci (deputato PD)

• Ore 15.00 – 17.30 
Quale europeismo per i democratici nella crisi dell'idea di Europa? Con Francesco Gui (Professore di Storia dell’Europa – Università di Roma “La Sapienza”), Leonardo Domenici (Europarlamentare PD), Guido Montani (Professore di Economia Politica Internazionale - Università di Pavia; vice Presidente dell’Unione dei Federalisti Europei), Ivana Bartoletti (manager e specialista di diritti umani), Piero Graglia (docente di Storia dell’integrazione europea – Università di Milano; biografo di Altiero Spinelli), Silvano Andriani (presidente CeSPI – Centro Studi Politica Internazionale). Modera: David Ragazzoni (presidente provinciale Giovani Democratici di Pisa).

• Ore 18.00 - 19.30 
La politica dei giovani, la politica per i giovani: il Partito Democratico alle prese con il futuro. Confronto con Rosy Bindi (Presidente PD), Fausto Raciti (Segretario nazionale Giovani Democratici) ed Enrico Rossi (Presidente Regione Toscana). Modera: Chiara Geloni (direttrice YouDem)

LUNEDI 7 MARZO

• Ore 15.00 
Plenaria di chiusura con Massimo D’Alema

PUBBLICIZZAZIONE EVENTO MEZZO STAMPA 

mercoledì 9 febbraio 2011

FOIBE, UNITI NEL RICORDO


In questi giorni così cupi per il nostro presente che appare sempre più incerto ed il futuro che è messo costantemente in discussione dagli eventi politici che non sembrano riuscire ad incidere in maniera concreta, è doveroso per noi Giovani Democratici avere ben chiaro almeno il nostro passato. Abbiamo dunque sentito il dovere di esprimere la nostra posizione sugli “eccidi delle Foibe” per ricordare, così come abbiamo fatto in precedenza nella Giornata della Memoria, dedicata alla Shoa, le vittime di un periodo storico buio anche per il nostro Paese.  
Si trattò di un orrendo crimine contro l’umanità, come affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La brutalità delle esecuzioni, persone spesso ancora vive scaraventate in cave profonde, chiamate Foibe, con la successiva cancellazione integrale delle vittime, tolse ai parenti perfino la possibilità di piangerle su una tomba (molti corpi non furono mai ritrovati).
Tra il 1943 e il 1947 gli storici hanno concordato che furono circa 10mila gli scomparsi italiani nelle terre dalmato-giuliane. Secondo le conclusioni della Commissione Congiunta italo-croato-slovena, risalente al 2000, morirono circa 5 o 6mila persone di nazionalità italiana nelle terre del confine orientale, anche se non è possibile valutare quanti furono effettivamente gli infoibati.
Tra il 1947 e il 1954, circa 350mila italiani abbandonarono i territori passati alla Jugoslavia e non sempre accolti bene da questa parte del confine, spesso mal tollerati o abbandonati a se stessi. A sinistra guardati con ostilità quali testimoni scomodi delle prepotenze jugo-comuniste.
Il tutto stava avvenendo in un periodo susseguente al Processo di Norimberga in cui si perseguivano i criminali di guerra. Se da un lato si cercava di stanare i nazisti in Italia, dall’altro gli Jugoslavi reclamavano i generali fascisti italiani occupanti dal 1940 al 1943 (Roatta, Ambrosi, Robotti, Pirzio Biroli), denunciati all’Onu in quanto rei di atrocità in Slovenia, Croazia e Montenegro. Per non dover consegnare gli imputati italiani, si decise così di non perseguire i crimini nazisti. In quel periodo il generale Tito veniva annoverato tra gli avversari geopolitici di Stalin, a seguito della sua rottura con l’Urss nel 1948. Questo in estrema sintesi il contesto storico nel quale i primi governi DC dovettero affrontare il contenzioso con la Jugoslavia durante la Guerra Fredda.
Fuori dal contesto storico non è possibile comprendere la tragedia delle Foibe.
Così come va affermato forte e chiaro che vanno di pari passo le responsabilità del regime titino e le colpe italiane del regime fascista.  
Due le fasi storiche, a ridosso immediato delle Foibe: lo sbandamento dell’’esercito italiano dopo l’8 settembre 1943 che impedì qualsiasi azione difesa dei civili italiani, fascisti e antifascisti, dalle vendette degli slavi i quali avevano patito dopo il 1940 una durissima occupazione nazifascista contrassegnata da orrendi crimini sulla popolazione inerme; l’ingresso a Trieste della IV armata del generale Drpasin, coadiuvata dal VII e IX corpus sloveni. E così tra la fine di aprile e il 12 giugno del ‘45 comincia la mattanza degli italiani. In base a precise direttive di Kardelji, il «secondo» di Tito, che prescrivono la neutralizzazione di ogni possibile opposizione italiana al nuovo potere titino. Ha luogo una vera e propria pulizia etnica. Impiegati, postini, funzionari, oppositori antifascisti, carabinieri, finanzieri e tanti semplici cittadini italiani, ritenuti in grado di ostacolare la “jugoslavizzazione” di quei territori vengono barbaramente eliminati.  
Gli angloamericani, a cui in realtà i tedeschi si erano arresi, erano dislocati tra il Porto e San Giusto, e lasciano fare alle truppe di Tito per non entrare in collisione con l’Urss alleata, nonostante le denunce che arrivano anche dal Vaticano e dalla Croce Rossa. Le forze jugoslave, entrate per prime a Trieste, dopo aver depistato i partigiani italiani della divisione Garibaldi-Natisone in zone interne, iniziano la pulizia etnica.  
La situazione si calma con il ritiro dalla «zona b» degli Jugoslavi, ma le uccisioni e le deportazioni continueranno almeno fino al 1947. Una ferocia documentata quella jugo-comunista che era altresì il rovesciamento delle barbarie perpetrate dai fascisti italiani contro le popolazioni jugoslave iniziate già nel 1919, dopo il tratto di Versailles, con l’annessione del’Istria a maggioranza slava all’Italia, le distruzioni di società operaie, banche, cooperative e associazioni slave sia a Trieste che altrove, la proibizione di usare il “serbo croato”, la cancellazione dei nomi slavi sulle tombe e la loro italianizzazione, la rovina imposta ai contadini slavi, costretti a vendere per «rinsanguare» il contado di italiani e infine la crudelissima occupazione italiana dopo il 1940.  
Allora i fascisti italiani distrussero, bruciarono, decimarono: 50 slavi contro ogni ufficiale italiano ucciso. Furono internati più di 20mila persone in 202 lager molte delle quali morirono di stenti nel famigerato campo di Arbe, in Croazia. Solo nella zona di Lubiana furono uccisi 13mila civili, e quella guerra costò agli jugoslavi 250mila morti. A nulla valsero le proteste del vescovo filo italiano Santin a Trieste, contro le efferatezze italiane. Il tutto mentre il generale Roatta emanava i protocolli per le deportazioni della gente, il generale Pirzio Biroli diffidava i soldati dal “sentimentalismo”. Mussolini telegrafava in Montenegro: “Non comportatevi da padri di famiglia, come foste in Italia”. E ancora: l’appoggio ad Ante Pavelic, dittatore croato fascista, che governava nel vice-regno italiano annesso e si distinse in inenarrabili persecuzioni contro i serbi. Inevitabile che tutto ciò si riversasse in un fiume straripante di odio politico ed etnico contro gli italiani: dominatori e colonizzatori. E tali peraltro li aveva voluti Mussolini, quando disse: «500 mila barbari slavi non valgono 50mila italiani».
Detto ciò, nulla potrà giustificare l’orrore delle Foibe. Le colpe di quell’orrore, oltre che sugli aguzzini, ricadono anche su chi scatenò per primo tutto quel fiume d’odio e di risentimento: il fascismo e poi il nazifascismo. Purtroppo ci duole constatare che di tutto questo non se ne parla abbastanza, anzi non se ne parla affatto. 
Ebbene, questa è l’altra faccia, rimossa, delle Foibe!
Per questo come Giovani Democratici non possiamo permettere che il ricordo di migliaia di vittime venga strumentalizzato da una destra populista e revisionista per squallidi fini politici. Daremo vita, insieme all’A.N.P.I., come già abbiamo fatto di recente per la Resistenza e l’Antifascismo, ad una serie di iniziative ed incontri per affrontare in maniera partecipata e scevra da strumentalizzazioni ideologiche fatti storici del nostro passato, comprese le colpevoli reticenze della sinistra di allora, necessari per affrontare con serenità il presente.  
Condanniamo con fermezza le iniziative che in questi giorni organizzazioni di destra, al fianco di gruppi neofascisti, stanno portando avanti per mettere in discussione e diffamare i Partigiani e la Resistenza Italiana, grazie alla quale è stato possibile debellare il cancro della dittatura nazifascista.  
Cercheremo di far approvare questo Documento, e quello sui Valori della Resistenza e dell’Antifascismo, sia negli organismi della nostra Organizzazione Giovanile che del Partito Democratico.  
Non possiamo pertanto far altro che accogliere l’appello dell’A.N.P.I. Avellino e Campania all’unisono con le forze democratiche ed antifasciste della nostra regione e provincia: Giovani Comunisti Federazione Irpina, Rouge Spa Spazi Pubblici Autogestiti; Rosso Fisso; La Realidad Villamaina (collettivo politco culturale); Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Irpina; Federazione della Sinistra; IDV Giovani; CGIL Avellino; SeL; Libera; Federazione degli Studenti.  

Avellino, 09 Febbraio 2011 

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO 
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

Al documento hanno aderito i Circoli dei Giovani Democratici:
Serino "E.Berlinguer" - Ariano - Venticano - Grottaminarda "R.Saviano" - Moschiano - Domicella - Lioni - Cervinara - Rotondi - Monteforte Irpino

Altri Circoli di Giovani Democratici stanno aderendo in queste ore

lunedì 31 gennaio 2011

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE

 

Rispetto alla situazione economica critica che in queste settimane sta vivendo la S.S.Felice Scandone,  in vista della prima vera scadenza fissata per il 15 Febbraio prossimo, data in cui la società dovrà assolvere al pagamento delle tasse di iscrizione al campionato, il Circolo dei Giovani Democratici “Mario Monicelli” per  tenere i riflettori puntati su questa situazione e per spronare le forze imprenditoriali sane che esistono in Provincia di Avellino ed in generale nella Regione Campania, avvia una Campagna di Sensibilizzazione Sociale attraverso i Socialnetwork e attraverso il proprio Blog.

Questa Campagna vuole essere uno spazio virtuale per scambiarsi informazioni ed opinioni a riguardo, per celebrare l’importanza di questo Sport, la Pallacanestro, che al pari degli altri, contribuisce a dar visibilità alla cultura ed al folklore della nostra Provincia e rappresenta di fatto un importante viatico per il rilancio degli spazi sociali giovanili, messi giornalmente in discussione dal grave periodo di crisi economica che da un po’ di tempo a questa parte ha colpito anche la nostra Terra.

La Pallacanestro per noi rappresenta una realtà sana da tutelare a tutti i costi, un baluardo per i sogni, per le speranze e l’orgoglio degli Irpini, che vivono con soddisfazione l’attaccamento ai colori sociali e a questo Sport che si connota dell’importante merito di farci dimenticare i problemi che giornalmente respiriamo.

Noi siamo “contro al parquet dei perché” e tu?


GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

venerdì 28 gennaio 2011

RIUNIONE DI CIRCOLO - VENERDI 4 FEBBRAIO


Venerdì 4 Febbraio a partire dalle ore 17:00, presso il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico sito in via Tagliamento 32, avrà luogo la Riunione dei Tesserati del Circolo Cittadino dei Giovani Democratici "Mario Monicelli".
Trattandosi del primo vero appuntamento, attraverso il quale cominceranno a prendere corpo le iniziative politiche che emergeranno durante la discussione, si cercherà di inquadrare nel complesso le problematiche che attengono la Città di Avellino, per poter intervenire in maniera costruttiva sull'attuale situazione politica che vive il Capoluogo Irpino. Di seguito l'ordine del giorno sul quale verterà l'assemblea democratica.

ORDINE DEL GIORNO
  • Organizzazione Provinciale dei Giovani Democratici;
  • Forum dei Giovani della Città di Avellino;
  • Problematiche Cittadine riguardanti l'Ambiente;
  • Situazione attuale Opere Pubbliche Città di Avellino;
  • Iniziativa Politica;
  • Varie ed Eventuali.

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

domenica 23 gennaio 2011

LA PASSIONE PER LA SCANDONE PIU' DI OGNI ALTRA COSA

I Giovani Democratici del circolo "Mario Monicelli" di Avellino, rispetto alle notizie poco rassicuranti che in questi giorni si susseguono e che vedrebbero seriamente a rischio il futuro della Scandone, intendono prima come giovani tifosi appassionati e poi come giovanile di partito, far sentire la propria opinione rispetto alle oggettive difficoltà in cui versa l’Avellino del Basket, per lanciare un appello accorato, sincero e non strumentale alle forze imprenditoriali provinciali.

La Scandone rappresenta senza alcuna ombra di dubbio un patrimonio dell’intera Provincia e come tale va difeso e tutelato. Si tratta di una realtà importante del panorama cestistico nazionale, frutto peraltro del lavoro e della passione di decenni e dunque ci aspettiamo che si cerchi fino alla fine di non vanificare gli sforzi fin qui fatti, considerando anche che il mondo della palla a spicchi, in una provincia che fa ancora un po’ di fatica ad esprimere le proprie risorse, resta un volano necessario per l’aggregazione sociale giovanile.

Va certamente dato merito all’attuale società per queste ultime esaltanti stagioni, ma rispetto alla situazione debitoria onerosa e alle oggettive difficoltà che potrebbero a breve emergere per il normale prosieguo della stagione, ci aspettiamo maggiore chiarezza e gesti di responsabilità.

A tal proposito, siamo certi che le istituzioni si prodigheranno come meglio possono per la risoluzione di questa situazione, spronando nuove forze economiche e i tanti seri imprenditori locali che hanno a cuore le sorti di questa gloriosa società.

Il nostro auspicio è che si riesca a concretizzare un impegno reale e duraturo, che garantisca un solido futuro alla S.S. Felice Scandone. Il punto essenziale sul quale riteniamo necessario porre l’accento, soprattutto nel rispetto dei tifosi, è che qualsiasi intervento di qualsivoglia imprenditore sia rivolto alla risoluzione di questa situazione, con la speranza che si dia preminenza all’impegno per il basket, per lo sport e non si utilizzi in maniera strumentale un patrimonio sportivo e culturale della Città e dell’intera Provincia.

Siamo pienamente consapevoli del gravoso impegno in termini puramente economici, ma ci accomuna il desiderio che questa meravigliosa realtà continui ad esistere e a rappresentare i colori e l’orgoglio della nostra amata Irpinia.

Avellino, 23 Gennaio 2011

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

lunedì 3 gennaio 2011

BRINDISI DI INIZIO STAGIONE


Il neonato Circolo dei Giovani Democratici della Città di Avellino "Mario Monicelli" in data 5 Gennaio 2011 organizza presso il Coordinamento Provinciale di Via Tagliamento alle ore 18:30 un brindisi benaugurale per intraprendere nella maniera migliore la nuova stagione politica.
Questo primo incontro, a pochi giorni dalla nascita di questo nuovo spazio sociale, costituirà per gli iscritti e per i simpatizzanti un'occasione importante per cominciare a conoscersi e scambiarsi idee ed opinioni nell'ambito del percorso politico e della linea che democraticamente emergerà a partire dal mese di Gennaio 2011.
Considerato che quasi tutti gli aderenti al Circolo "M.Monicelli" sono alla prima vera esperienza in ambito politico cittadino, l'auspicio per questo nuovo anno è che si possa operare in un clima di serenità per crescere insieme e coniugare le energie giovanili alla passione civica, da cui è prioritario ripartire per porre le basi ad un sano movimento che sappia guardare con coraggio e fiducia al futuro. 

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

venerdì 31 dicembre 2010

I NOSTRI AUGURI DI INIZIO ANNO


Il Circolo dei Giovani Democratici della Città di Avellino "Mario Monicelli", in occasione della sua nascita, avvenuta lo scorso 30 Dicembre, è lieto di augurarvi un felice anno nuovo, ricco di sogni e di prosperità.
Quale momento migliore, per noi Giovani Democratici del Circolo "Mario Monicelli", proprio l'avvento di questo nuovo anno, che rappresenterà un momento importante per metterci alla prova e dimostrare che in politica come nella vita, credere ancora nei valori fondanti della nostra cultura e nella passione civica possa essere la vera chiave di volta per il nostro futuro e per quello della Città di Avellino, oltre che per il nostro partito. Vi rinnoviamo dunque i nostri più sentiti e democratici auguri.

GIOVANI DEMOCRATICI CITTA' DI AVELLINO
CIRCOLO "MARIO MONICELLI"

giovedì 16 dicembre 2010

GD AVELLINO: OGGI INIZIA LA CAMPAGNA DI ADESIONE NEL CAPOLUOGO


I promotori del Circolo “Mario Monicelli”, Enzo Venga, Carmine Schettino e Amerigo Ferrara, rendono noto che a partire da oggi, l’organizzazione dei Giovani Democratici sarà impegnata con il Tesseramento in più punti della Città Capoluogo. Nello specifico, chi vorrà prendere parte alla nascita del suddetto Circolo, potrà farlo recandosi nei giorni 16, 18, 19, 21, 22, 28, 29 e 30 Dicembre presso il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico sito in via Tagliamento 32 e sottoscrivere una semplice richiesta di adesione.
Il crescente fermento che si è registrato in questi mesi a livello nazionale ha evidenziato un radicato malcontento sociale e l’oggettivo fallimento in tutti i settori dell’attuale “maggioranza” di governo, che ha incassato una risicata fiducia basata su un’ambigua compravendita di parlamentari e che di fatto non scioglie il nodo del reale problema della governabilità del nostro Paese per contrastare e risolvere nella maniera più adeguata le situazioni critiche.
In questo contesto, noi Giovani Democratici, attraverso la nascita del Circolo “Mario Monicelli” vogliamo incentivare la voglia di cambiamento e di risveglio della passione politica, partendo dalle problematiche che toccano in prima persona le nuove generazioni, quali la scuola e la cultura che stanno attraversando enormi difficoltà a causa della riforma Gelmini per gli ingenti tagli e l’effettiva mancanza di prospettive future, affrontando nella maniera migliore i temi del lavoro, della legalità e dell’ambiente, preminenti sia a livello locale che su scala nazionale, e creando un reale luogo di aggregazione nel quale poter condividere valori sani. E’necessario dunque dar voce alle idee, al confronto e alle proposte dei giovani (dai 14 ai 29 anni) di Avellino che vorranno iniziare un percorso politico nuovo e pluralista, basato su laboratori tematici, iniziative pubbliche ed una veritiera informazione sulle vicende politiche. Oltre al gruppo Facebook “Giovani Democratici Città di Avellino” è possibile trovarci on-line attraverso la piattaforma mediatica che abbiamo inaugurato da pochi giorni per comunicare attivamente con le nuove generazioni: http://www.gdavellinocircolomonicelli.blogspot.com/.

venerdì 10 dicembre 2010

PRONTI PER IL TESSERAMENTO. A BREVE L’APERTURA DEL CIRCOLO DI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA CITTA’ DI AVELLINO IN MEMORIA DEL MAESTRO MONICELLI


I Giovani Democratici della Città di Avellino rendono noto, che a partire dalla seconda metà di Dicembre, partirà il Tesseramento della giovanile nel Comune Capoluogo per tutti gli under 30 in diversi punti della Città.
Nello specifico, chi vorrà sottoscrivere la propria partecipazione al Circolo Cittadino "M.Monicelli", che si costituirà di fatto al termine del Tesseramento, potrà compilare, nei giorni previsti, presso la Sede del Partito Democratico (Via Tagliamento, 32), una semplice dichiarazione di adesione, oppure, a seguito del tesseramento, potrà prendere parte dal mese di Gennaio alla vita politica del Circolo stesso. Di seguito le date e gli orari decisi dalla Segreteria Provinciale dei Giovani democratici per il Tesseramento:


  • Giovedì 16 Dicembre dalle 15:30 alle 20:00
  • Sabato 18 Dicembre dalle 09.30 alle 14.00
  • Domenica 19 Dicembre dalle 17.00 alle 20.00
  • Martedì 21 Dicembre dalle 08.00 alle 14.00
  • Mercoledì 22 Dicembre dalle 15.30 alle 20.00
  • Martedì 28 Dicembre dalle 15.30 alle 20.00
  • Mercoledì 29 Dicembre dalle 15.30 alle 20.00
  • Giovedì 30 Dicembre dalle 15.30 alle 20.00

“L’apertura del Circolo Cittadino è un tassello importante e necessario per i Giovani Democratici, specie in vista della nuova stagione politica – afferma Amerigo Ferrara – abbiamo convenuto nello scegliere 8 giorni che rientrino in un periodo continuo  durante le festività natalizie per promuovere la più ampia partecipazione possibile nella Città di Avellino; risulta infatti preminente - continua il Dirigente Giovanile - permettere alle nuove generazioni di interessarsi alle problematiche di Avellino, per discutere e lavorare alla potenziale risoluzione delle stesse e per crescere insieme attraverso una degna preparazione politica, il tutto cercando di instaurare un clima di tranquillità, senza contrapposizioni. Per quanto riguarda il nome del Circolo, molti di noi stanno pensando di omaggiare la memoria del maestro Mario Monicelli, che ha saputo rappresentare anche le realtà più angoscianti del nostro Paese col sorriso ed un’immancabile e sofisticata ironia.”
E’utile precisare che una volta conclusa la fase di tesseramento – sostiene Carmine Schettino – i Giovani Democratici della Città di Avellino si adopereranno per trovare un'altra sede idonea allo svolgimento della loro attività politica, che li differenzi e li responsabilizzi rispetto agli Organismi Dirigenti presenti presso la sede di Via Tagliamento. Spero vivamente che questo passo per i Giovani Democratici – continua il Responsabile Provinciale Politiche Giovanili - possa trasformarsi col tempo in un vero e proprio laboratorio di idee e di proposte fattive, che si pronunci sulle tematiche più vicine ai giovani della Città, quali ad esempio il forum dei giovani e l’edilizia scolastica”.
Infine Marcello Rocco Vicesegretario Provinciale conclude “Dopo mesi di lavoro fatti nel Comune Capoluogo, oltre che nella Provincia, finalmente siamo pronti a costituire il Circolo dei Giovani Democratici della Città di Avellino, sarà l’occasione per coinvolgere le migliori energie presenti in Città, per rilanciare l’azione politica del Partito Democratico all’insegna della legalità, dell’ecosostenibilità e della tutela delle fasce più deboli.”
Per avere maggiori informazioni, potete trovarci anche su Facebook attraverso il Gruppo “Giovani Democratici Città di Avellino”.

Amerigo Ferrara
Carmine Schettino
Marcello Rocco